PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

Il Fondo Monetario Internazionale prevede una crescita globale nel 2017 del 3,4% rispetto al 3,1% del 2016. In particolare, si stima un rallentamento dell’economia dell’Euro-zona, del Regno Unito e della Cina, un’accelerazione nell’economia americana e l’uscita dalla recessione di Russia e Brasile. La crescita del PIL nell’Euro-zona dovrebbe passare dall’1,7% del 2016 all’1,4% nel 2017, principalmente a causa di una più debole dinamica economica in Germania e in Spagna, mentre l’inflazione di Euro-zona è attesa in salita dallo 0,3% all’1,1%, guidata da una modesta ripresa del prezzo di alcune commodities. In questo contesto di debolezza economica, la BCE manterrà una posizione accomodante, anche se verso la fine dell’anno crescerà la speculazione sull’uscita della Banca Centrale dal quantitative easing. Nel 2017 i tassi americani si muoveranno verso l’alto, spinti dall’uscita graduale dal quantitative easing della Fed, ed è previsto un movimento al rialzo anche di quelli a lungo termine in Eurozona, soprattutto alla fine dell’anno.
Questi elementi, insieme all’elevata incertezza sul fronte politico, determineranno ancora una volta un ambiente sfidante per gli investitori. Si prevede una modesta ripresa del mercato azionario in Euro-zona e una performance meno brillante rispetto all’anno precedente negli Stati Uniti.

Per quanto riguarda il settore assicurativo, nei principali Paesi dell’Euro-zona (Italia, Germania, Francia, Spagna) ci si attende nel 2017 un buon andamento dei premi nel comparto danni, che dovrebbe vedere una ripresa anche in Italia. Il comparto vita, influenzato dai bassi tassi di interesse, mostrerà segnali di sofferenza anche nel 2017, tranne in Italia, dove ci si attende un andamento migliore dei premi vita rispetto al 2016.
Con riferimento all’attività di riassicurazione, gli eventi catastrofici che si sono verificati nel 2016 in tutto il mondo non hanno avuto un impatto significativo sull’industria riassicurativa. La continua assenza di impatti economici da eventi catastrofici rilevanti ha generato una continua riduzione dei costi di riassicurazione. In un simile contesto, il Gruppo Generali ha beneficiato dalle tendenze di mercato favorevoli, ottenendo competitivi rinnovi di copertura per il 2017.

Il Gruppo nel segmento vita proseguirà a fronteggiare i diversi e dinamici vincoli derivanti dal contesto di mercato, come la direttiva Solvency 2, le regole IMD2 che regolano in marniera più restrittiva la trasparenza nella distribuzione di prodotti assicurativi e in generale i mercati finanziari caratterizzati da perduranti bassi tassi di interesse. Si rafforzerà il focus sulle iniziative del programma di Techex di Gruppo e nelle business unit, puntando a un rafforzamento del valore del portafoglio combinato con un approccio di semplificazione e innovazione della gamma di soluzioni di prodotto. L’andamento della raccolta continuerà a riflettere un’attenta politica di underwriting in linea con gli obiettivi comuni del Gruppo dettati dal risk appetite framework e dal focus sul valore dei prodotti. Proseguiranno con rinnovata enfasi le iniziative dedicate alla valorizzazione del portafoglio:

  • sul fronte dell’in-force business attraverso azioni dedicate a migliorare il grado di persistency di portafogli di valore in particolare grazie ad un rafforzamento di azioni di active liability management;
  • nella creazione di new business grazie allo sviluppo selettivo di alcune linee di business, quali la protection e i prodotti unit linked (in particolare basati su volatiliy-controlled unit linked funds), in alternativa agli investimenti nei fondi di tipo tradizionale, ancora sostenibili esclusivamente se di tipo capital-light. Lo sviluppo di tali linee di business punta a costituire una gamma di soluzioni assicurative che consentano un’offerta varia e adeguata ai profili di rischio e di investimento sia degli assicurati che del Gruppo stesso.

Nel danni complessivamente la raccolta premi è prevista in crescita nelle principali aree geografiche in cui il Gruppo Generali opera, coerente con i relativi sviluppi dei PIL, pur essendo questa crescita inserita in un contesto di forte pressione competitiva. Anche sul fronte della distribuzione si assisterà a un’accelerazione della concorrenza; per effetto della trasformazione digitale ci sarà più spazio per reti di distribuzione non tradizionali o non esclusive (ad esempio aggregatori), con possibili impatti sulla volatilità del portafoglio e, dal punto di vista industriale, un calo di volumi e profitti. Per far fronte a questa situazione il Gruppo sta intensificando l'attuazione di una serie di iniziative già avviate volte a compensare gli effetti sulla redditività (soprattutto nel ramo auto, in particolare le flotte, ma non solo) con misure anticicliche, un disciplinato approccio alla tariffazione ed alla selezione dei rischi, migliorando la profilazione del cliente, insistendo sulle relazioni di lungo termine, sviluppando prodotti con un sistema modulare per cogliere le opportunità di cross-selling sui prodotti non auto. La gestione del segmento danni continuerà pertanto ad essere chiave per l'attuazione della strategia del Gruppo, che punta a diventare leader nel segmento retail in Europa, grazie al livello di assorbimento di capitale di tali prodotti che ne permette una allocazione efficiente.

La politica degli investimenti del Gruppo continuerà a basarsi su un’asset allocation volta a consolidare la redditività corrente e a garantire la coerenza con le passività verso gli assicurati. Con riferimento agli investimenti a reddito fisso, la strategia d'investimento mira alla diversificazione del portafoglio, sia nel comparto delle obbligazioni governative, che in quello delle obbligazioni societarie. Ciò al fine di garantire un'adeguata profittabilità per gli assicurati e una remunerazione soddisfacente del capitale, mantenendo un profilo di rischio controllato.
Gli investimenti alternativi sono ritenuti interessanti per il contributo alla diversificazione del portafoglio, ma i volumi complessivi d’investimento sono condizionati dalla limitata offerta e dagli elevati requisiti di qualità richiesti dalle politiche d’investimento.
L'esposizione azionaria verrà mantenuta sostanzialmente stabile. I nuovi investimenti nel comparto immobiliare saranno prevalentemente orientati verso il mercato Europeo e, solo opportunisticamente, su altre aree geografiche al fine di migliorare la diversificazione complessiva del portafoglio. Inoltre è posta attenzione sull’efficienza della gestione del portafoglio esistente per incrementare la redditività complessiva.

Nonostante il difficile contesto e l’elevata volatilità dei mercati finanziari, nel 2017 il Gruppo prevede di aumentare la remunerazione degli azionisti in coerenza con il piano strategico già presentato al mercato.

Milano, 15 marzo 2017

Il Consiglio d’Amministrazione