INVESTIMENTI

Asset allocation

Al 31 dicembre 2016 il valore complessivo degli investimenti si attesta a € 474.069 milioni in crescita del 4,7% rispetto all’esercizio precedente. Gli investimenti di Gruppo ammontano a € 395.752 milioni (+4,8%) e quelli collegati a contratti linked a € 78.317 milioni (+4,5%).

In termini di incidenza delle principali categorie di investimenti, la relativa esposizione degli strumenti a reddito fisso risulta in aumento attestandosi al 88,1% (87% al 31 dicembre 2015). L’incidenza degli investimenti immobiliari risulta stabile a 3,7% (3,7% al 31 dicembre 2015), mentre quella degli strumenti di capitale subisce un decremento, attestandosi al 4,5% (4,9% al 31 dicembre 2015), mentre quella degli altri investimenti rimane sostanzialmente stabile, allo 0,9% (0,9% al 31 dicembre 2015). Si ricorda che gli altri investimenti comprendono principalmente i crediti interbancari e verso la clientela bancaria, le partecipazioni e i derivati. Infine, l’incidenza della liquidità passa dal 3,7% al 2,8% a fronte del programmato progressivo reinvestimento della stessa.

APPROFONDISCI

Rapporto di Sostenibilità 2016, p. 36 per informazioni sugli investimenti responsabili di Gruppo





Strumenti a reddito fisso: portafoglio obbligazionario

Strumenti a reddito fisso: portafoglio obbligazionario



Con riferimento alla composizione del portafoglio obbligazionario, i titoli governativi, che ne rappresentano il 54,9 % (54,9% al 31 dicembre 2015) mostrano un incremento attestandosi a € 174.364 milioni (€ 163.474 milioni al 31 dicembre 2015). La variazione del periodo è ascrivibile prevalentemente alle acquisizioni avvenute nel 2016. L’esposizione verso i singoli titoli di Stato è principalmente allocata ai rispettivi Paesi di operatività, in linea con la politica di ALM implementate dal Gruppo.

La componente corporate registra un incremento in termini assoluti attestandosi a € 143.063 milioni (€ 134.077 milioni al 31 dicembre 2015), pari al 45,1% del portafoglio obbligazionario (45,1% al 31 dicembre 2015). La variazione è ascrivibile sia agli acquisti netti effettuati nell’anno, sia all’aumento di valore derivante dalla riduzione dello spread sul credito. La componente corporate comprende obbligazioni bancarie garantite, strumenti del settore finanziario e quelle emesse da società industriali. Con riferimento ai nuovi investimenti sono stati privilegiati quelli nel settore non-financial, per favorire un maggior livello di diversificazione. Il decremento di Covered bond è stato determinato principalmente da scadenze non sostituite da nuovi acquisti, dovuto anche alla scarsità di nuove emissioni per questa tipologia di strumenti.

Di seguito il dettaglio per rating del portafoglio obbligazionario al 31 dicembre 2015 suddiviso tra componente governativa e corporate.
 

L’andamento dell’allocazione del rating riflette sia le vendite nette del periodo che i movimenti di mercato; inoltre, alcune variazioni nei cluster di rating, in particolare AAA, sono dovute ad un cambiamento nella metodologia di assegnazione del rating, che prevede l’utilizzo del rating interno qualora inferiore a quello pubblicato dalle Agenzie di rating.

Titoli di capitale: portafoglio azionario

Titoli di capitale: portafoglio azionario

I titoli di capitale registrano un decremento in termini assoluti attestandosi a € 17.701 milioni (€ 18.353 milioni al 31 dicembre 2015).

La variazione del periodo è ascrivibile in parte alle vendite effettuate e in parte alla rotazione del portafoglio, mirata a una generale riduzione del rischio azionario a fronte delle performance negative del mercato a inizio anno. In tale contesto si è ridotta l’esposizione ai titoli finanziari, maggiormente volatili, e si sono favoriti Paesi e settori industriali con prospettive economiche più promettenti.



Investimenti immobiliari

Investimenti immobiliariGli investimenti immobiliari in termini di valori di bilancio subiscono un decremento attestandosi a
€ 13.783 (€ 14.872 milioni al 31 dicembre 2014).

In particolare, gli investimenti immobiliari diretti del Gruppo a valori di mercato, pari a
€ 17.385 milioni (€ 17.650 milioni al 31 dicembre 2014), sono quGli investimenti immobiliari in termini di valori di bilancio si attestano a € 14.489 milioni
(€ 13.783 milioni al 31 dicembre 2015). In particolare, gli investimenti immobiliari diretti del Gruppo a valori di mercato, pari a € 18.522 milioni (€ 17.385 milioni al 31 dicembre 2015), sono quasi interamente allocati in Europa occidentale, prevalentemente in Italia, Francia e Germania. Inoltre, gli immobili sono principalmente allocati nei rispettivi Paesi di operatività.asi interamente allocati in Europa occidentale, prevalentemente in Italia, Francia e Germania. Inoltre, gli immobili sono principalmente allocati nei rispettivi Paesi di operatività.


Risultato degli investimenti*

Redditività degli investimenti

 31/12/201631/12/2015
Componenti economiche    
Redditi correnti da titoli a reddito fisso 10.737 10.880
Redditi correnti da titoli azionari 704 583
Redditi correnti da investimenti immobiliari(*) 775 826
Profitti netti di realizzo 2.167 3.212
Perdite nette da valutazione -1.134 -737
Profitti netti non realizzati -382 -784
Investimenti medi 395.343 373.097
Indici di redditività    
Redditività corrente(*) 3,2% 3,4%
Harvesting rate 0,2% 0,5%
Redditività di conto economico 3,3% 4,0%

(*) Al netto degli ammortamenti del periodo.

La redditività corrente registra una contenuta flessione attestandosi a 3,2% (3,4% al 31 dicembre 2015), con un lieve decremento in valore assoluto dei redditi correnti che si attestano a € 12.469 milioni (€ 12.552 milioni al 31 dicembre 2015). La flessione del ratio è attribuibile da un lato al significativo aumento degli investimenti medi e dall’altro ai bassi tassi d’interesse ottenibili nell’ambito dell’attività di reinvestimento. Il contributo al risultato del periodo derivante dalle operazioni di realizzo e dalle valutazioni rilevate a conto economico (harvesting rate) subisce una riduzione attestandosi a 0,2% (0,5% al 31 dicembre 2015), a seguito principalmente di una flessione nel realizzo di plusvalenze sia nel segmento danni che nel vita, in particolare su strumenti azionari e immobiliari, volto a preservare la redditività futura del portafoglio in un contesto di perduranti bassi tassi d’interesse, e ad un aumento delle svalutazioni soprattutto sulla parte azionaria, a causa dell’andamento negativo dei mercati.

* Per dettagli sulla modalità di determinazione di tale indicatore si rimanda alla nota metodologica in allegato alla presente relazione.