I NOSTRI MERCATI DI RIFERIMENTO: POSIZIONAMENTO* E PERFORMANCE

Con una quota di mercato complessiva del 16,2%, Generali si conferma leader nel mercato assicurativo italiano grazie a una gamma completa di soluzioni assicurative per i propri clienti - nei segmenti retail, SME e corporate - sia nel ramo vita che nel comparto danni. Generali può contare per la distribuzione su una strategia multicanale fortemente concentrata sul canale agenziale; detiene inoltre una consolidata posizione nel canale diretto, attraverso la compagnia Genertel – Genertellife, la prima assicurazione online lanciata in Italia. Tramite Banca Generali, infine, il Gruppo offre alla propria clientela un’ampia e completa gamma di prodotti assicurativi, previdenziali e di gestione del risparmio. Conclusosi il processo di integrazione avviato nel 2013 e avente l’obiettivo di unificare gli esistenti brand in tre marchi con un chiaro posizionamento strategico - Generali (mercato retail e PMI), Alleanza (famiglie) e Genertel e Genertellife (canali alternativi) - Generali Italia ha avviato nel corso del 2016 il programma di semplificazione. L’obiettivo è quello di migliorare la customer experience semplificando la relazione tra clienti e agenti - per tutto il processo industriale, dalla prevendita all’assistenza - e fornendo servizi sempre più accessibili e innovativi.

A livello macroeconomico l’economia italiana è uscita dalla lunga fase recessiva; il PIL è cresciuto dello 0,9% nel 2016, sostenuto dalle esportazioni e da una debole ripresa sia della domanda interna sia degli investimenti in macchinari ed attrezzature. L’aumento del reddito disponibile, conseguente alle più favorevoli condizioni occupazionali, favorisce infatti i consumi delle famiglie. 

A differenza di quanto osservato durante il 2015, il mercato assicurativo vita italiano ha registrato un’importante flessione nel corso del 2016, con un business mix più orientato, nonostante i bassi tassi di rendimento, verso i prodotti tradizionali, più appetibili rispetto ai prodotti unit linked in un contesto caratterizzato da volatilità sui mercati finanziari.

Il mercato danni ha registrato anche quest’anno una flessione, risentendo della forte concorrenza tra i diversi operatori nel comparto auto che ha portato ad un ulteriore calo del premio medio. Il segmento non-auto, beneficiando della seppur debole ripresa macroeconomica, continua a registrare tassi di crescita positivi anche se modesti.

Il mercato finanziario domestico è stato caratterizzato dall’aumento della volatilità, registrato a partire dalla seconda parte dell’anno, conseguente al processo di ricapitalizzazione delle banche italiane e al referendum costituzionale.
I titoli di stato ne hanno in parte risentito, con il differenziale di rendimento del BTP decennale rispetto al Bund tedesco che è risalito a 162 bp (97 bp a fine 2015), mentre il mercato azionario ha registrato complessivamente una performance negativa (FTSE MIB -10%) nonostante il deciso recupero registrato a dicembre dopo la rapida formazione di un nuovo governo e l’azione accomodante della BCE.

Forte calo dei prodotti unit linked (-25,2%), in particolare a premio unico, colpiti dalla volatilità del mercati finanziari. La contrazione nei prodotti risparmio (-4,2%) riflette una politica di sottoscrizione maggiormente selettiva che ha comportato una revisione dell’offerta, per adeguarla all’attuale contesto di bassi tassi di interesse.

La nuova produzione in termini di APE segna -8,3% a seguito della flessione osservata sia nei premi annui (-2,7%) sia nei premi unici (-13,0%), principalmente per effetto riduzione delle vendite dei prodotti ibridi nell’anno a seguito della revisione dell’offerta. La redditività (margine sugli APE) si incrementa dal 25,4% del 2015 al 27,2% del 2016, principalmente a seguito della ricalibrazione delle garanzie offerte, della definizione di più profittevoli prodotti unit linked e della riduzione della tassazione. Nonostante la riduzione dei volumi, l’incremento della redditività ha portato il valore della nuova produzione ad un ammontare pari a € 579 milioni (-1,8%), in leggero calo rispetto all’esercizio precedente.

La diminuzione della raccolta è riconducibile a entrambi i segmenti. Il ramo auto (-5,2%) risente ancora del calo del premio medio e dell’uscita di significativi contratti flotte nella prima parte dell’anno. La contrazione del non auto (-3,6%) è attribuibile principalmente alla componente SME che risente della forte concorrenza sul mercato. Cor in aumento per effetto della componente tasso costi principalmente legati allo sviluppo del portafoglio non auto. La sinistralità evidenzia un miglioramento (-0.6 p.p. rispetto al 2015) dovuto al positivo andamento sia delle generazioni precedenti sia dei sinistri catastrofali. Questi ultimi ammontano complessivamente a € 100 milioni, di cui € 56 milioni legati al terremoto in centro Italia, con un impatto di 1,9 p.p. (2,1 p.p. nel 2015).

In Italia offriamo Generali Qui per voi, un servizio in caso di danni rilevanti causati da un evento naturale che possono coinvolgere diverse persone. Un Team Eventi Naturali viene attivato al verificarsi dell’evento. Si compone di un Manager Eventi e da gruppi di lavoro che sono dedicati, da un lato, a sostenere le agenzie locali nei picchi della gestione di apertura dei sinistri e, dall’altro, a identificare e coordinare i partner che si occupano della valutazione dei danni e delle successive riparazioni. Sono inoltre previste una linea telefonica dedicata e una base operativa mobile in caso di inagibilità delle agenzie a causa dell’evento. Generali Italia ha anche sviluppato un’estensione della polizze per coprire i rischi terremoto e alluvione per i propri clienti retail che sono già assicurati contro gli incendi e pericoli collegati, sia di abitazioni private che condomini, indipendentemente da un eventuale supporto dello Stato.
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Rapporto di sostenibilità p. 59

Generali Deutschland rappresenta in Germania il secondo gruppo assicurativo per raccolta premi complessiva. La quota di mercato è pari a 5,6% per il ramo danni e 10,2% nel vita (comprensivo anche del business malattia); con solide posizioni in particolare nelle linee di business unit linked e puro rischio, prodotti ibridi, piani pensionistici aziendali e nel canale diretto.

Nel 2016 è proseguita l’attuazione del suo riallineamento strategico per la realizzazione delle diverse iniziative volte a rafforzare la propria posizione, facendo leva sulla forte presenza multi-canale, un approccio semplificato e maggiormente orientato al mercato, un nuovo modello di business nel ramo vita, oltre che il lancio di prodotti innovativi e smart e servizi e processi focalizzati sulle specifiche esigenze del cliente. Con il riposizionamento strategico avviato sul mercato tedesco nel maggio 2015, la governance delle Generali in Germania è stata fortemente semplificata e resa piu’ efficiente. La holding locale che aveva sino ad allora sede a Colonia (Generali Deutschland Holding) e’ stata integrata organizzativamente con le due principali business unit basate a Monaco di Baviera Generali Versicherungen (danni) e Generali Leben (vita), dando vita alla nuova Generali Deutschland AG. Con la ridefinizione dei vari consigli di amministrazione delle società e la realizzazione di una struttura a matrice del management, Generali in Germania è costantemente orientata verso una governance agile. L’offerta di prodotti è effettuata tramite i seguenti tre pilastri:

- Generali, un assicuratore multi-canale per prodotti vita e danni, distribuiti prevalentemente tramite agenti e broker;
- AachenMünchener, leader nei prodotti unit linked con una partnership di successo con DVAG, che gestisce la più forte rete di promotori finanziari in Germania;
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CosmosDirekt, il primo assicuratore diretto e leader nei prodotti term-life. Central, Advocard, Dialog e Badenia garantiscono inoltre soluzioni assicurative personalizzate per i clienti e canali di vendita più agili a livello di Paese. Nel mese di luglio è stato lanciato Vitality, un programma innovativo abbinato alle polizze vita, in particolare “term life” e “invalidità professionale”, volto a promuovere uno stile di vita salutare.

La performance negativa del settore vita tedesco, iniziata nel 2015, è continuata anche nel 2016: i tassi di interesse rimangono a livelli molto bassi e non è prevista una loro ripresa nel breve termine. La principale contromossa del settore è stata quella di spingere verso i prodotti unit linked. Nel danni, invece, l’auto continua a crescere a ritmi sostenuti, grazie anche all’aumento delle immatricolazioni, ma ci si attende un rallentamento dovuto all’appiattimento del ciclo tariffario e a minori previsioni sulla crescita del PIL. In un contesto di elevata volatilità, il rendimento del Bund tedesco decennale è significativamente diminuito, registrando durante l’estate addirittura rendimenti negativi, per poi risalire in area 0,2% (0,6% a fine 2015). Il mercato azionario ha invece fatto segnare una crescita (DAX +7%).

Calo dei prodotti risparmio (-18,8%), in particolare quelli a premio unico, in linea con le iniziative strategiche volte a ridurre questa tipologia di prodotti. La nuova produzione in termini di APE presenta una contrazione (-14,2%), dovuta al calo del segmento vita (-14,9%), principalmente a seguito della diminuzione dei premi unici, mentre si evidenzia una crescita nel settore malattia (+3,4%). In termini di linee di business si evidenzia l’incremento dei prodotti unit linked (+1,8%); in calo i prodotti di risparmio (-34,9%). La redditività (margine sugli APE) registra un incremento da 23,1% del 2015 a 38,8% del 2016, principalmente a seguito di un miglior mix produttivo, una ricalibrazione delle garanzie offerte e da un ridotto costo del capitale. Il valore della nuova produzione ammonta a € 275 milioni (+44,3%).

Aumento della raccolta grazie al positivo andamento di entrambi i comparti. L’auto (+2,3%) beneficia principalmente delle politiche tariffarie sul portafoglio esistente; in crescita anche il non auto (+0,6%). Notevole miglioramento del Cor, grazie al calo della sinistralità corrente non catastrofale, al contenimento dell’expense ratio che riflette le politiche di efficientamento dei costi e al minor impatto catastrofale (€ 71 milioni, pari a 2,0 p.p. rispetto a 2,3 p.p. nello scorso anno).

Generali Vitality è il primo programma assicurativo di salute e benessere che, con il suo approccio innovativo, aiuta i clienti a migliorare la conoscenza del loro stato di salute, fornendo degliincentivi per l’adozione di uno stile di vita sano. Abbiamo deciso di reinventare il concetto di assicurazione creando un modello di interazione e gratificazione costante per i nostri assicurati grazie alla mentalità da start up, che ha pervaso i team sviluppatori del prodotto, e alla partnership con Discovery, che ci ha consentito di sviluppare una nuova proposta commerciale. Volevamo essere i primi in Europa a incorporare il concetto di benessere nel mondo assicurativo e siamo riusciti a creare un nuovo ecosistema anche grazie a importanti collaborazioni con partner del livello di Adidas e Fitness First. Vitality cambierà il nostro modo di interagire con i clienti, permettendoci di offrire programmi personalizzati che miglioreranno le loro vite, focalizzandosi su tematiche di benessere e non di malattia, disabilità o morte. Proprio per questo il 90% degli agenti tedeschi ha sottoscritto la Vitality membership nel corso della prima settimana.
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Rapporto di Sostenibilità p. 30

La Francia rappresenta il terzo mercato del Gruppo, dopo l’Italia e la Germania, con circa il 15% sul totale premi di Gruppo. Nel mercato assicurativo transalpino Generali France è un operatore di primaria importanza, con un approccio distributivo multicanale, facente leva su agenti, venditori dipendenti, broker, promotori finanziari, banche, canali diretti e affinity group. La molteplicità dei canali utilizzati riflette il segmento di mercato servito ed il prodotto venduto. Tale approccio ha trovato ancor più vigore dopo la riorganizzazione “Customer Centric” del 2014, basata sulla creazione di quattro distinte aree “cliente” (Individual, Affluent, Professional&SME e Commercial). Generali si contraddistingue altresì per la leadership nel segmento del risparmio distribuito tramite internet, in virtù dell’eccellenza dei servizi offerti e di partnership di primaria importanza.

Nel 2016, l’economia francese ha mostrato segni di recupero rispetto all’anno precedente, seppur la dinamica del PIL sia rimasta su livelli modesti, poco al di sopra dell’1% reale annuo. Coerentemente ad uno scenario di debole crescita e di bassa inflazione, i tassi di interesse si sono mantenuti su livelli storicamente modesti, come nel resto d’Europa. In particolare, il rendimento del titolo di stato decennale OAT è diminuito, avvicinandosi allo zero in estate per poi risalire allo 0,7% (1% a fine 2015). Il mercato azionario ha registrato un crescita moderata (CAC40 +5%).

Un siffatto scenario di bassi tassi di interesse, specie di breve termine, ha favorito la riallocazione di attività finanziarie verso l’assicurazione vita, che, in Francia, rappresenta la forma preferita dai risparmiatori. La raccolta netta dell’assicurazione vita francese è così risultata positiva, anche se inferiore a quanto registrato nel 2015. Sviluppo favorevole, nonostante l’andamento contrastato dei mercati azionari, hanno registrato i prodotti unit linked, che rappresentano circa il 20% dei premi raccolti, sui livelli dello scorso anno. Continua la crescita moderata dei rami danni (+1,5% rispetto allo scorso esercizio), risentendo del citato debole contesto congiunturale, di una competizione sempre accesa e di una fase soft nella sottoscrizione di affari corporate.

Contrazione dei prodotti risparmio (-7,8%) a seguito di una restrittiva politica di sottoscrizione, in un contesto di mercato reso difficile dal basso livello dei tassi di interesse. La volatilità dei mercati azionari ha altresì influito sulla raccolta unit linked (-8,0%). Positiva invece la linea puro rischio e malattia (+7,9), che beneficia della riforma ANI. Sostanzialmente stabili gli APE (-0,4%) che riflettono l’eccellente sviluppo dei premi annui (+10,2%) compensato dalla contrazione dei premi unici (-8,4%). Con riferimento alle linee di business si evidenzia l’ottima produzione del business di rischio (+21,7%). La redditività (margine sugli APE) registra un incremento da 6,5% del 2015 a 9,6% del 2016, principalmente grazie alla diminuzione delle garanzie offerte sul business di risparmio, il quale rappresenta il 42,8% della produzione. Il valore della nuova produzione ammonta a € 90 milioni (+37,0%).

In modesta flessione la raccolta danni; il ramo auto (-0,6%) riflette la diminuzione del premio medio nel retail e le azioni di ristrutturazione del portafoglio flotte. Il lieve calo del non auto (-0,4%) è dovuto principalmente al business multirischio e aziende.

Cor in continuo miglioramento per effetto del calo della sinistralità, che riflette le azioni intraprese negli ultimi anni per ripristinare un adeguato livello di profittabilità. Sostanzialmente invariato l’impatto dei sinistri catastrofali (1,8 p.p. rispetto a 1,9 p.p. nel 2015).

Generali France ha trovato un nuovo modo di supportare le piccole e medie imprese nel renderle più consce della loro esposizione al rischio e su come gestire ed espandere il loro volume d’affari, tramite Generali Performance Globale (GPG), un nuovo approccio olistico al risk management. GPG è una nuova strategia innovativa di risk management che non
si limita solamente al rischio tradizionale ed assicurabile ma ha unaprospettiva più ampia sull’intero business. Dopo una preliminare fase di valutazione su dati provenienti da
una approfondita analisi della compagnia, vengono determinati i punti di forza e quelli di debolezza al fine di predisporre un piano olistico di gestione del rischio che considera anche tematiche e problematiche attinenti lo sviluppo aziendale sostenibile. Entro il 2016, a dieci anni dalla nascita di questo programma, l’influenza del Generali Performance Globale ha raggiunto le più grandi società, scrivendo un’importante pagina di storia del risk management grazie al suo approccio innovativo e responsabile.

CEE comprende Repubblica Ceca (Cz), Polonia (Pl), Ungheria (Hu), Slovacchia (Sk), Serbia/Montenegro, Romania, Slovenia, Bulgaria e Croazia.
Generali CEE Holding è uno dei più grandi assicuratori del mercato dei Paesi dell’Est. Il Gruppo si posiziona al secondo posto in Repubblica Ceca, Ungheria ed in Serbia, terza in Slovacchia e tra i primi dieci negli altri territori.

In termini di volumi, i principali mercati del business assicurativo si trovano in Repubblica Ceca, Polonia, Ungheria e Slovacchia. Il contributo dei paesi più piccoli dell’area è aumentato negli ultimi anni, osservando una crescita del loro peso sul totale dei premi emessi complessivi della Regione.

In termini di profittabilità tecnica Generali CEE risulta la migliore dell’intera regione, registrando un net combined ratio di medio-lungo termine inferiore al 90%.

Con riferimento alla Repubblica Ceca, il mercato finanziario più significativo della regione per il Gruppo Generali, la dinamica di crescita ed inflazione è rimasta ancorata a quella dell’Area Euro. Al perdurare di bassi tassi di interesse si è unito l’aumento della volatilità della corona ceca attesa soprattutto nel 2017, in attesa delle diverse modalità di intervento sul mercato da parte della banca centrale. Come accade per altre regioni, all’interno
dei Paesi dell’Est le autorità di vigilanza locali continuano ad emanare nuove regolamentazioni per il mercato assicurativo, aumentando di conseguenza il grado di complessità per le compagnie nella loro successiva adozione ed implementazione.

Nel corso del 2016, i volumi registrano una flessione dei premi del segmento vita, ascrivibile per lo più a polizze a premio unico, mentre per i premi del segmento danni l’evoluzione risulta positiva, trainata dai rami auto.

Calo sia dei prodotti unit linked (-23,9%, in particolare polizze a premio unico), che dei prodotti risparmio (-6,1%, per lo più polizze a premio ricorrente). In dettaglio, tale evoluzione è ascrivibile per lo più al calo
registrato in Repubblica Ceca (-7,5%) dove si riscontra una forte competizione tra i principali attori del mercato, focalizzati sulla quota di mercato, ed in Polonia (-28,7%). In quest’ultimo paese la contrazione della raccolta è legata all’articolato contesto legislativo ed al costante focus della compagnia verso una maggiore profittabilità del business assicurativo. Positiva invece la linea puro rischio e malattia (+7,9%), in linea con la strategia di Gruppo.
La flessione registrata dalla nuova produzione in termini di APE (−16,8%) è principalmente ascrivibile al calo osservato nella produzione unit linked (-28,3%). L’incremento della redditività (margine sugli APE) dal 23,7% del 2015 al 34,8% del 2016 è spiegata principalmente dal forte incremento della redditività del business di rischio che rappresenta il 56,9% della produzione, in aumento rispetto allo scorso anno.
L’incremento della redditività, sia pure su un minor volume, porta il valore della nuova produzione a € 47 milioni (+21,2%).

L’aumento della raccolta premi è riconducibile interamente al comparto auto (+7,1%), in particolare alla Repubblica Ceca (+4,6%, grazie principalmente ai rami Casco), alla Romania (+64,6%, soprattutto per il trend registrato nel business retail), alla Slovacchia (+13%) e all’Ungheria (+8,3%). Il miglioramento del Net CoR è ascrivibile interamente al contenimento dell’expense ratio (-1,3 p.p., legati a politiche di riduzione costi), che compensa la pressione osservabile sulla sinistralità netta che riflette un peggioramento dei rami non auto.

La gestione dei sinistri è un aspetto fondamentale su cui si basa la nostra percezione da parte dei clienti. Per dimostrare loro che possono affidarsi a noi, specialmente nei momenti di difficoltà, offriamo un’esperienza più personale, un servizio più conveniente, comunicazioni più veloci tramite semplici miglioramenti della customer experience. Ad esempio, abbiamo introdotto il pagamento sinistri in tempo reale – siamo gli unici in Ungheria ad offrire questo servizio – grazie al quale, accedendo al sito, si possono ottenere immediatamente i rimborsi dei sinistri. Monitoriamo inoltre costantemente il sinistro del cliente, comunicandogli tempestivamente lo stato del procedimento e gestendo determinate notizie direttamente al telefono. Ai nostri clienti che possiedono polizze auto forniamo inoltre speciali servizi inclusi nel normale prezzo di polizza, come lavaggi dell’auto gratuiti o garanzie annuali delle quali usufruire presso autofficine selezionate.

EMEA comprende Austria (At), Belgio, Grecia, Guernsey, Irlanda, Olanda, Portogallo, Spagna (Es), Svizzera (Ch), Tunisia, Turchia e Dubai
I principali mercati del Gruppo nell’area EMEA sono Spagna, Svizzera e Austria. In tali paesi prosegue l’implementazione delle iniziative strategiche volte a una maggiore attenzione al cliente, alla qualità dei servizi, proponendo soluzioni semplici e innovative coerentemente alla strategia di Gruppo.

Spagna
Generali España è uno dei principali attori del mercato assicurativo del mercato spagnolo, posizionandosi all’ottavo posto in termini di totale premi, con una quota di mercato del 3,7% nel segmento vita e 4,3% nel segmento danni. Il Gruppo offre un’ampia gamma di polizze vita e danni dedicate sia ai privati sia alle imprese, utilizzando una strategia distributiva multicanale basata su sportelli bancari e su una rete di agenti e broker fra le più estese di Spagna. Nel corso del 2016 è stato rinnovato e rafforzato l’accordo di bancassurance con Cajamar garantendo a Generali España un’esposizione al principale canale di distribuzione vita ed in continua espansione anche nel danni. Per quanto riguarda il mercato assicurativo, il danni nel 2016 è cresciuto per il secondo anno consecutivo dal 2008 aiutato anche dai segnali di ripresa nell‘auto e nei prodotti multirischio e salute. Anche il mercato vita ha sperimentato un importante recupero beneficiando in parte della ripresa del canale bancassicurativo che spinge la distribuzione dei prodotti a risparmio.

Svizzera
Generali è presente in Svizzera dal 1987, consolidando nel tempo la sua presenza attraverso la fusione e l’acquisizione di numerose compagnie assicurative. Generali Svizzera è l’ottavo gruppo assicurativo in termini di raccolta premi nei rami vita e danni, con quote di mercato rispettivamente del 3,7% nel vita e al 4,9% nel danni. Coerentemente con la strategia di Gruppo, si concentra sul business retail ed è caratterizzata da servizi innovativi e di alta qualità, offerti attraverso diversi canali distributivi. Nel complesso, l’economia svizzera ha dimostrato flessibilità anche dopo la scelta della Banca Centrale di abbandonare il floor sul tasso di cambio, il quale si dimostra nuovamente stabile. Tuttavia il tasso di inflazione rimane negativo, la disoccupazione, in particolar modo quella giovanile, è in crescita e si osserva una minor dinamicità nei consumi. Per quanto riguarda i trend di mercato, assistiamo ad un andamento stabile per il segmento vita - nonostante il contesto di bassi tassi di interesse – e una lieve crescita nel segmento danni.

Austria
In questo Paese Generali opera dal 1832 ed è la terza compagnia assicurativa del Paese in termini di raccolta premi, con delle quote di mercato pari a 14,0% nel segmento e 16,3% nel segmento danni. Attualmente è presente con le compagnie Generali Versicherung, BAWAG P.S.K. Versicherung e Europäische Reiseversicherung. La strategia distributiva è multi-canale e si basa su molteplici canali di vendita: agenti, broker, consulenti finanziari e banche (BAWAG P.S.K. e 3Banken). La strategia adottata nel mercato austriaco riflette quella di Gruppo, permettendo alla compagnia di confermare la sua posizione di leader di mercato nel settore retail grazie all’attenzione posta sul cliente, ai suoi bisogni e alla qualità dei servizi, proponendo soluzioni semplici e innovative. A livello di mercato, si osserva un contesto economico particolarmente complesso, caratterizzato da tassi di interesse e inflazione bassi, e da un tasso di disoccupazione in leggero aumento. Dal punto di vista assicurativo, la concorrenza sui prezzi risulta intensa, in particolare per il mercato dei broker in cui si rileva una tendenza alla concentrazione in pool. Si riscontrano difficoltà ad assumere nuova forza vendita e i portali web comparativi sono in crescita.

Il trend dei premi vita è spiegato dal rallentamento della raccolta in Austria (-7,5%) e in Svizzera (-7,3%) concentrato nei prodotti risparmio in linea con la strategia commerciale del Gruppo, cui si aggiunge la significativa contrazione registrata in Irlanda a seguito del calo de  prodotti unit linked a premio unico. In progressiva crescita la raccolta dei premi puro rischio e malattia soprattutto in Spagna e Austria. La nuova produzione in termini di APE è in calo (-15,4%), a seguito della contrazione osservata in Irlanda (-23,7%) e in Guernsey (-49,8%), con effetti diretti sul settore unit linked (-16,1%). Si registra invece una buona progressione in Spagna (+10,0%) e in Belgio (+48,7%) dove, in particolare, le azioni commerciali della compagnia hanno incrementato le vendite dei prodotti unit linked a premio unico. Nel complesso la redditività presenta un incremento da 27,0% del 2015 a 39,0% del 2016 principalmente a seguito della forte riduzione del business tradizionale a favore del business di rischio in Austria, alla ripresa della redditività registrata in Svizzera a seguito dei nuovi prodotti unit linked e alla ricalibrazione del livello di garanzia offerto. Il valore della nuova produzione si attesta a € 212 milioni (+23,3%).

La crescita dei premi danni in entrambi i comparti è dovuta in particolare a Spagna e Svizzera, che crescono nelle linee non auto. Il segmento auto è trainato principalmente dalla crescita in Spagna e Olanda.
Il miglioramento del CoR è il risultato della minore sinistralità rilevata in particolare in Austria e Belgio nelle linee non auto e in Spagna nella linea aziende. Il tasso spese segna un leggero calo soprattutto grazie ai trend registrati in Spagna e Olanda.
In Spagna la necessità di ottimizzare il processo sottoscrittivo trova la sua soluzione in una piattaforma studiata per gestire la massimizzazione dell’efficienza, la prioritizzazione delle attività e la specializzazione del business. Il nostro obiettivo principale è quello di migliorare i punti di debolezza del precedente sistema, mantenendo e addirittura migliorando ciò che invece era già efficiente come la flessibilità del sistema e il controllo tecnico. Lo sviluppo di sistemi di gestione e controllo ha migliorato, da un punto di vista interno, le nostre capacità di controllo ed analisi mentre, da un punto di vista “esterno”, il livello di soddisfazione degli intermediari e la riduzione del carico “amministrativo”. Sebbene questa piattaforma sia già pienamente operativa, ci aspettiamo ulteriori benefici provenienti da sinergie addizionali e nuove economie di scala.
Asia comprende Cina, Indonesia, India, Hong Kong, Vietnam, Tailandia, Filippine, Malesia e Giappone.

Il Gruppo opera in Asia a partire dagli anni ’80. È attualmente presente in Cina, Indonesia, Filippine, Hong Kong, Giappone, Tailandia, Vietnam, India e Malesia. Le compagnie presenti in questi ultimi due Paesi, così come Cina Danni, non vengono consolidate integralmente in quanto al momento, si detiene una partecipazione inferiore al 50%.
Ad Hong Kong si trova anche l’ufficio regionale, che coordina le attività dell’intera area. La produzione vita proviene da Cina, Indonesia, Hong Kong, Filippine, Tailandia, Vietnam e India, ed è concentrata prevalentemente nel segmento Saving&Pension, afferendo anche Protection ed, in minor misura, unit linked. Nel ramo danni invece operiamo in Cina, India, Malesia, Hong Kong, Tailandia e Giappone, con un volume premi che ad ogni modo è limitato rispetto al fatturato complessivo della Regione (direttamente e non direttamente consolidato).

I principali canali distributivi sono quello bancario e agenziale, in rapido sviluppo soprattutto in Cina. Il canale diretto è ancora nelle prime fasi di sviluppo, in Cina e Tailandia. Il principale contributore al fatturato ed ai risultati della Regione è la compagnia vita cinese Generali China Life, una Joint Venture col partner locale CNPC che ad oggi è diventata uno dei più rilevanti gruppi assicurativi stranieri nel mercato di riferimento. Recentemente, le operazioni più rilevanti sono state la creazione di una nuova compagnia operante nel ramo vita a Hong Kong, che si aggiunge alla branch ed all’ufficio regionale. La compagnia nasce a luglio 2016 ed è specializzata nel segmento High Net Worth. A fine 2014 invece, il Gruppo è entrato nel mercato malese grazie ad un accordo con Multi-Purpose Capital Holdings Berhad (società interamente controllata dal gruppo malese guidato da MPHB Capital), acquistando il 49% della società assicurativa danni MPIB “Multi-Purpose Insurans Berhad”, con l’opzione di esercitare nel corso del 2017 una call option sull’ulteriore 21% di MPIB. Così facendo, il Gruppo Generali deterrebbe il 70% del capitale della società, il massimo consentito alle imprese straniere in Malesia. La raccolta evidenzia una crescita in tutti i Paesi, trainata da Cina e Hong Kong, quest’ultimo grazie alla produzione High Net Worth ascrivibile alla nuova compagnia vita, operativa da luglio 2016.

Premi in crescita, riflettendo principalmente l’andamento del branch di Hong Kong, grazie ai volumi premi accettati in riassicurazione nei segmenti accident & health e corporate. La flessione della performance tecnica è attribuibile in larga misura al deterioramento della profittabilità del branch di Hong Kong, che risente da un lato dal rafforzamento delle riserve effettuato per allinearsi al livello di riservazione di mercato e, dall’altro, dall’incremento nel business mix del segmento infortuni e malattia, a sinistralità più elevata della media del portafoglio. Il peggioramento della sinistralità viene parzialmente controbilanciato dalla flessione del tasso costi, il quale beneficia dell’incremento dei volumi.
Nel 2014 il marchio Generali non era riconoscibile nel mercato assicurativo vita di Hong Kong. Proprio in quell’anno Generali ha preso la decisione strategica di lanciare il progetto High Net Worth (HNW) e ha sviluppato un prodotto assicurativo vita di alta gamma chiamato “Sigillo” per entrare nel segmento di mercato – in rapida crescita – HNW di Hong Kong. Dopo l’avvento di questo innovativo prodotto siamo riusciti ad offrire tariffe concorrenziali a un segmento di clientela di fascia alta. La struttura del prodotto massimizza il valore sia per clienti che per gli assicuratori e gli azionisti della società assicurativa. La nostra quota nel mercato dei prodotti vita a premio unico è salita dallo 0% al 10% in due anni. In virtù di questo successo Generali Hong Kong ha condiviso la propria esperienza con le altre compagnie del Gruppo nel sud-est asiatico in modo tale che anche in questi Paesi Generali possa far crescere il proprio business HNW.
La nuova produzione in termini di APE è in crescita (+32,8%) con buoni incrementi osservati in Asia (+36,9%) nonostante la contrazione registrata in America Latina (-23,1%). Nel complesso grazie alla conferma di una buona redditività (13,5% nel 2015 e 2016) e all’incremento dei volumi, il valore della nuova produzione si attesta a € 53 milioni, in crescita (+33,2%).
Americas comprende Argentina, Brasile, Colombia, Cile, Ecuador, Guatemala e Panama

Il principale mercato in questa regione è l’Argentina, dove Generali è il quarto operatore. Il mercato argentino è caratterizzato da un tasso di inflazione storicamente elevato ed una situazione finanziaria volatile, accentuati dopo le ultime elezioni politiche di fine 2015. Nella seconda parte del 2016 tuttavia, pur in un contesto recessivo, l’economia ha cominciato a mostrare segni di stabilizzazione e di apertura ai mercati internazionali; segnali positivi per il futuro di questo Paese, chiave nel continente latinoamericano. Il Gruppo, pur in un contesto non facile per lo sviluppo del business assicurativo, ha posto in essere delle best practices, che hanno permesso alle controllate argentine di evidenziarsi per qualità ed innovazione dei servizi offerti. Il secondo Paese per importanza è il Brasile, che sta attraversando un periodo di crisi economica e instabilità politica, che ne stanno limitando lo sviluppo. Nonostante le turbolenze sistemiche, il Brasile può vantare un’emergente classe media che rappresenta un potenziale di sviluppo per il mercato assicurativo nei prossimi anni. Gli altri Paesi di operatività del Gruppo sono Cile, Colombia, Ecuador, Guatemala (la cui cessione è stata perfezionata nel corso del 2017) e Panama.

L’evoluzione nei volumi è ascrivibile principalmente all’Argentina (oltre il 60% dell’intera Regione), operante nel segmento puro rischio e malattia spinta dal perdurante elevato livello di inflazione. L’incremento è, anche in questo caso, legato perlopiù all’Argentina (più del 70% della Regione) ed è spiegato dagli incrementi tariffari (soprattutto auto) attuati, per fronteggiare il picco di inflazione. Volumi invece in flessione per il Brasile, nell’ambito delle azioni attuate al fine di ristabilire la profittabilità della compagnia. Il miglioramento del COR è spiegabile sia dal minor impatto della sinistralità rispetto all’esercizio precedente che dal miglioramento delle spese di acquisizione.
La tecnologia ha rivoluzionato il nostro modo di comunicare, di cercare informazioni, di vivere. In un mondo digitale dove tutti hanno un telefono cellulare in tasca, andare in agenzia o addirittura telefonare può sembrare un’attività decisamente non al passo con i tempi. Per ridurre il gap tra le filiali e i nostri clienti, la società argentina La Caja ha iniziato una collaborazione con Waze, app che utilizza i dispositivi di geo-localizzazione e che va a connettere autisti con il fine di condividere informazioni in tempo reale su traffico e condizioni stradali. Lanciata nel 2015, questa iniziativa ha avuto un notevole successo permettendoci di aumentare la visibilità del marchio e di aumentare la soddisfazione del cliente.

* Le quote e le posizioni di mercato indicate, basate sul volume premi, fanno riferimento ai dati ufficiali più recenti disponibili.