EXECUTIVE SUMMARY

Il Risk Report ha l’obiettivo di presentare la posizione di solvibilità, il profilo di rischio e il sistema di gestione dei rischi del Gruppo Generali.

A tal fine, si ritiene opportuno fornire una breve introduzione sul contesto macro-economico e regolamentare.

Il Gruppo è prevalentemente esposto, come l’intero settore assicurativo, alle vulnerabilità derivanti dai mercati finanziari e dal contesto macro-economico. Il Gruppo si è dimostrato resiliente rispetto al contesto attuale contraddistinto dai tassi bassi di interesse e dai livelli contenuti di crescita nell’Eurozona. Ciononostante, l’instabilità dei mercati finanziari e i bassi tassi di rendimento rappresentano la principale sfida per il settore.

Per una più ampia descrizione del contesto esterno e degli sviluppi dei mercati finanziari si rimanda alla sezione Rischi e Opportunità del contesto esterno a pag. 34 del presente documento.

In aggiunta ai mercati finanziari, gli sviluppi regolamentari rappresentano una delle principali fonti di rischio e di opportunità per il settore assicurativo derivanti dal contesto esterno. Gli sviluppi sono relativi alla vigilanza prudenziale, come Solvency II, gli International Capital Standards (ICS) così come alle regolamentazioni che definiscono i nuovi principi in termini di distribuzione, governance (Insurance Distribution Directive - IDD) e packaging dei prodotti assicurativi (Packaged Retail and Insurance-based Investment Products - PRIIPs Regulation) oltre che di protezione dei dati (General Data Protection Regulation - GDPR) e antiriciclaggio (IV Anti-Money Laundering Directive - IV AML Directive).

Per una più ampia descrizione del contesto regolamentare si rimanda alla sezione Rischi e Opportunità del contesto esterno a pag. 34 del presente documento.

A partire dal 1° gennaio 2016, il Gruppo Generali e le compagnie aventi sede nello Spazio Economico Europeo (SEE), si sono conformate al quadro di vigilanza prudenziale Solvency II, che ha introdotto requisiti patrimoniali per tutti i rischi quantificabili.

La normativa Solvency II prevede l’utilizzo di modelli interni per la determinazione del requisito del capitale, con l’obiettivo di una migliore rappresentazione del profilo di rischio. Il Gruppo ha richiesto all’Autorità di poter utilizzare il proprio Modello Interno Parziale1 (cd. Partial Internal Model - PIM) per la determinazione del requisito patrimoniale di solvibilità (Solvency Capital Requirement - SCR). Nel mese di marzo è stata comunicata l’autorizzazione all’utilizzo del PIM per la determinazione del SCR a livello di Gruppo e delle principali business unit, comprese le compagnie italiane, tedesche e francesi 2 oltre che per la compagnia ceca Ceska Pojistovna a.s.. Il Modello è divenuto quindi il riferimento per la valutazione dei rischi a livello di Gruppo e il suo utilizzo è stato integrato in tutti i processi relativi alla gestione dei rischi e del capitale. Con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la rappresentazione del profilo di rischio a livello di Gruppo, è stato definito un piano di estensione del perimetro di utilizzo del PIM ad altre compagnie europee.

La posizione di solvibilità (Solvency Ratio), stimata sulla base di dati preliminari, a fine 2016 ammonta a 177,2%3. Ai fini del calcolo del Solvency Ratio, le compagnie già autorizzate di cui sopra utilizzano il PIM, mentre le rimanenti compagnie contribuiscono al requisito di Gruppo sulla base della Formula Standard, seguendo i principi dell'EIOPA. Le altre imprese finanziarie regolamentate (principalmente banche e fondi pensione) contribuiscono al Solvency Ratio sulla base dei requisiti  patrimoniali del settore di appartenenza.

La posizione di capitale finale e l’impatto delle Long Term Guarantees verranno presentati secondo le tempistiche per la pubblicazione della Relazione sulla Solvibilità e Condizione Finanziaria (Solvency and Financial Condition Report – SFCR).

Dato il piano di estensione del PIM e al fine di una migliore rappresentazione del profilo di rischio del Gruppo, verrà presentato anche il cd. Economic Solvency Ratio, che prende in considerazione il più esteso perimetro di applicazione del PIM. L’Economic Solvency Ratio a fine 2016 è pari a 194,5%.

Nelle sezioni seguenti di questa Relazione si farà riferimento all’Economic Solvency Ratio view.

I risultati confermano la solida posizione patrimoniale del Gruppo, superiore rispetto alla soglia regolamentare e al livello di tolleranza al rischio definito nell’ambito della sua propensione al rischio (risk appetite4): l’Economic Solvency Ratio si posiziona al di sopra delle soglie di tolleranza definite rispettivamente a5 130% e 160% (limiti hard e soft per l’Economic Solvency Ratio).

Per i rischi non inclusi nel calcolo del SCR, vengono utilizzate anche altre tecniche di valutazione, ritenute idonee per il loro monitoraggio e gestione. In particolare, per il rischio di liquidità il Gruppo ha definito procedure e limiti con l’obiettivo di mantenere il profilo di rischio basso e la posizione di liquidità solida.

I rischi sono gestiti in maniera efficace sulla base di un sistema di gestione dei rischi strutturato che include una risk governance chiara e una serie di politiche di rischio scritte. Nell’ambito del sistema, il processo ORSA (Own Risk and Solvency Assessment) rappresenta il principale processo di informativa del rischio, a supporto dell’aggiornamento della strategia di rischio.

Il sistema di gestione dei rischi si avvale anche di una serie di presidi tra cui il Recovery Plan e i Piani di gestione del rischio sistemico e di liquidità definiti secondo gli standard del Financial Stability Board (FSB) e del International Association of Insurance Supervisors (IAIS)6.
A partire da quest'anno, verrà pubblicata la Relazione sulla Solvibilità e Condizione Finanziaria (SFCR). Questo Risk Report è stato ristrutturato rispetto all’anno precedente per garantire un migliore allineamento con la struttura dei rischi Solvency II e con l’informativa sui rischi e sul capitale prevista nel SFCR.

In particolare:

  • La Sezione B fornisce una breve descrizione del sistema di gestione dei rischi;
  • La Sezione C presenta la posizione di solvibilità e gli elementi chiave della gestione del capitale del Gruppo;
  • La Sezione D fornisce una descrizione del profilo di rischio del Gruppo.

La valutazione del rating di Gruppo fornita dalle principali agenzie di rating esterne è riportato sul sito di Gruppo nella sezione http://www.generali.com/it/investors/debt-ratings/ratings mentre i risultati delle analisi di sensitività ai rischi assicurativi del segmento vita in termini di European Embedded Value (EEV) sono forniti nella sezione Informazioni di dettaglio sui contratti assicurativi e d’investimento della Nota Integrativa.

1Il Modello Interno è definito “Parziale” in quanto copre tutti i rischi, ad esclusione dei rischi operativi e in quanto, a li vello di Gruppo Generali, l’approvazione è stata richiesta in una prima fase alle principali compagnie, con un piano di estensione alle rimanenti compagnie in fase di implementazione.
2L’autorizzazione relativa alla compagnia vita francese è stata emessa successivamente alla data indicata.
3Nella presente Relazione i valori di SCR e MCR sono da intendersi stime preliminari, come previsto dal Provvedimento IVASS n.53, 2016.
4La propensione al rischio ha l’obiettivo di definire il livello dei rischi che il Gruppo è disposto ad accettare, nell’ambito della strategia aziendale. La strategia di rischio è definita all’interno del Risk Appetite Framework (RAF) di Gruppo. Il RAF definisce il livello del rischio che il Gruppo è disposto ad accettare e ne prevede l’integrazione ne i principali processi aziendali, al fine di garantire un’efficace gestione dei rischi.
5Le soglie dei limiti soft e hard, definite all’interno del RAF di Gruppo, hanno l’obiettivo di limitare l’assunzione eccessiva dei rischi e di mantenere la posizione di solvibilità entro i livelli definiti nell’ambito della propensione al rischio.
6Il Gruppo Generali predispone questi piani nonostante non sia stato incluso nella lista dei Global Systemically Important Insurers (GSIIs) pubblicata dal FSB.