ANDAMENTO DELLA RACCOLTA

Andamento della raccolta

I premi complessivi del Gruppo ammontano a € 70.513 milioni (-3,9%), a seguito della contrazione del segmento vita (-6,3%), mentre il danni (+2,1%) riflette il recupero osservato nel corso del 2016.

I premi del segmento vita si attestano a € 49.730 milioni (-6,3%) riflettendo sia l’approccio sempre più disciplinato nell’offerta volto all’ottimizzazione del ritorno del capitale investito, che l’attuale andamento dei mercati finanziari. Con riferimento alle linee di business, si osserva una contrazione del 10,9% nei prodotti unit linked, nei prodotti risparmio del 5,7% e puro rischio e malattia del 2,8%. Si conferma a ottimi livelli la raccolta netta che supera i € 12 miliardi (-18,5%), ponendosi al di sopra della media degli ultimi 5 anni.

La nuova produzione in termini di premi annui equivalenti (APE) si attesta a € 4.847 milioni, in calo rispetto all’anno precedente (-6,6%). Tale andamento è imputabile principalmente alla contrazione dei premi unici (-13,4%). Sostanzialmente stabili i premi annui (-0,5%). Con riferimento alle linee di business, si osserva un miglioramento della produzione del business di puro rischio con un buon livello di crescita (+12,4%), mentre si registra una contrazione del business unit linked (-11,3%). Il business di risparmio registra anch’esso una riduzione (-9,7%) dovuta sia alla sfavorevole situazione finanziaria sia alle programmate azioni del Gruppo volte a ridurre il business garantito.

Il linea con le direttive strategiche, il valore della nuova produzione (NBV) segna un forte miglioramento (+14,6%) attestandosi a € 1.256 milioni (€ 1.097 milioni al 31 dicembre 2015).

La redditività (margine sugli APE) segna una marcata crescita di 4,9 p.p. portandosi a 25,9% (21,0% al 31 dicembre 2015), principalmente grazie al riorientamento delle vendite verso il business di puro rischio ed all’efficace ricalibrazione delle garanzie, nonostante un contesto economico peggiore rispetto all’anno precedente.

Come sopra anticipato, i premi del segmento danni ammontano a € 20.783 milioni. A termini omogenei, l’aumento del 2,1% è attribuibile al comparto auto (+4,3%) trainato da Spagna, Paesi CEE, Germania e Argentina che più che compensano il perdurante calo della raccolta auto in Italia (-5,2%). In lieve crescita anche la raccolta premi nel non-auto che conferma la ripresa osservata nel corso dell’anno registrando +0,5% in modo generalizzato nei paesi di operatività del Gruppo, ad eccezione dell’Italia (-3,6%).